Festival di Sanremo: un evento tra musica e costume

Festival di Sanremo: un evento tra musica e costume

Il Festival di Sanremo è uno degli appuntamenti televisivi più attesi dell’anno. Famosa in tutto il mondo, questa kermesse va avanti senza sosta da ben 70 anni, sapendo diventare uno specchio della società italiana e delle sue evoluzioni.

Le prime quattro edizioni furono ascoltate via radio, mentre dal 1955, con l’avvento della televisione, è stato sempre trasmesso in diretta nazionale ed Eurovision.

Sanremo non è solo il festival della canzone italiana per eccellenza, ma anche un evento di costume, ricco di spunti relativi all’attualità. Oltre ai cantanti, intervengono ospiti internazionali, comici, attori e altri personaggi noti al grande pubblico.

Il festival è seguito dai media fin dalle prime fasi: vengono commentate le scelte della direzione artistica e dei brani selezionati per la gara. Tutto ciò che ruota intorno alla manifestazione “fa notizia”, in un crescendo di attesa che culmina con l’inizio della prima serata.

Nelle edizioni più recenti, la kermesse ha avuto una durata di cinque giorni, nel corso dei quali gli artisti propongono il loro brano e vengono votati sia da giurie popolari (demoscopiche) che da giurie composte da esperti della critica. Al termine dell’ultima serata viene decretato il vincitore.

Tra passato e futuro della canzone italiana

Il palco del Teatro Ariston ha lanciato moltissimi attuali protagonisti della scena musicale italiana. In passato la scelta dei brani è ricaduta spesso su composizioni melodiche molto tradizionali. Ciò era stato ampiamente criticato, in quanto aveva causato il progressivo abbandono dell’audience formata dai giovani, da sempre principali consumatori di musica. Il mercato discografico e Sanremo sembravano viaggiare su binari diversi.

Per questo, le ultime edizioni hanno visto un rinnovamento importante nelle proposte musicali: sul palco si alternano gli stili più diversi, dalla canzone d’autore al rap, dal rock alla dance.

Queste nuove scelte artistiche sono state premiate con ascolti da capogiro, basti pensare che l’ultima edizione, appena conclusa, ha raggiunto picchi di share del 60%, con numeri da… finale di mondiali di calcio!

Sempre quest’anno, la scelta degli ospiti è stata particolarmente azzeccata: i talenti di Fiorello e Tiziano Ferro hanno arricchito l’ottima conduzione di Amadeus, tenendo gli spettatori incollati allo schermo fino a tarda notte.

Mai come quest’anno, il festival ha messo tutti d’accordo. L’esibizione di Al Bano e Romina e l’attesa reunion dei Ricchi e Poveri è la dimostrazione che le vecchie glorie possono ancora far ballare e divertire.

Le nuove generazioni sembrano apprezzare: ci permettiamo di paragonare questi artisti a dei computer apple che sono stati ricondizionati: quando c’è la qualità e la performance, non importa l’età anagrafica!

Non sempre la classifica finale ha rispecchiato il reale successo delle canzoni. Vasco Rossi e Zucchero, come leggiamo in questa curiosa retrospettiva , da giovanissimi parteciparono all’edizione del 1982 e arrivarono rispettivamente ultimo e penultimo.

Il Festival di Sanremo ha ancora tanto da offrire, in termini di spettacolo e novità musicali. Fra un anno, quando i riflettori si accenderanno di nuovo sulla cittadina ligure che lo ospita, saremo ancora tutti lì, riuniti davanti al televisore per ammirare, divertirci, cantare, criticare ed emozionarci. Esattamente come 70 anni fa.

dante