L’Italia e l’amore per i libri

L’Italia e l’amore per i libri

 

Un capitolo a parte merita l’analisi del settore dei festival dedicati al mondo dell’editoria. Va riconosciuto che le manifestazioni sono moltissime, forse addirittura troppe e specialmente se guardiamo a quelle che si rivolgono a un pubblico non professionale (la maggior parte). E non sfuggirà a nessuno l’ironia della quantità di eventi, oltre cinquanta all’anno, in un paese in cui le statistiche dicono che i cittadini leggono sempre meno.

Storicamente, il più importante appuntamento per editori e pubblico è sempre stato il Salone di Torino, paragonabile per dimensioni e centralità alla Buchmesse di Francoforte. L’ex fabbrica FIAT del Lingotto diventa così un luogo di aggregazione per autori, operatori professionali e cittadini, con eventi collaterali, dai concerti ai seminari agli incontri con i visitatori, che hanno via via attirato sempre più turisti a Torino in stagioni che non sono quelle consuete per le vacanze (maggio). E l’amministrazione ringrazia (e non è solo quella di Torino ad amare molto questo tipo di progettualità).

In realtà da pochi anni il panorama si è frammentato. Complice un litigio interno all’organizzazione del Salone torinese, dal 2016 esiste a Milano Tempo di Libri, un’entità indipendente rispetto al già esistente Bookcity, sempre nella metropoli lombarda: uno si svolge a novembre, l’altro a marzo. Pure a marzo si tiene un altro appuntamento simile: Libri Come, a Roma all’Auditorium Parco della Musica.

Né è possibile tralasciare il festival delle Letterature di Mantova: complice la piccola dimensione della cittadina, è molto lontano dall’idea di fiera tradizionale e rappresenta, come nel caso di Ferrara, un reale incontro fra evento culturale e vocazione turistica; e non guasta che sia uno degli appuntamenti preferiti di scrittori italiani ed esteri, che fanno a gara per esserci.

C’è poi il capitolo Galassia Gutenberg, anche noto come “Un’altra Galassia”: lontano dall’asse Milano-Torino, questa fiera del libro si svolge a Napoli ed è importantissima perché è la più grande del Meridione, con un parterre di ospiti di prestigio internazionale. Segue, per importanza, Una Marina di Libri, a giugno di ogni anno a Palermo.

Alcuni dei festival editoriali più importanti però si rivolgono alle “minoranze”: Più Libri Più Liberi, a Roma, è organizzata a dicembre di ogni anno per dare visibilità ai piccoli e medi player del settore, quelli che non possono contare sui budget e la potenza di marketing dei giganti. A Chiari, in provincia di Brescia, si va oltre: la Rassegna della Microeditoria Italiana si occupa di pesci ancora più piccoli. E a Matera, prossima capitale della cultura europea, c’è il Women’s Fiction Festival: solo autrici donne, ogni anno a settembre, in un luogo che sembra uscito proprio dalle pagine di un romanzo. Stesso tipo di evento che si svolge ancora una volta nella Capitale, lontano dal centro: il quartiere del Pigneto ospita InQuiete, dedicato a scrittrici indipendenti.