Il cinema più nuovo è a Torino

Il cinema più nuovo è a Torino

 

L’Italia è ovviamente conosciuta agli amanti del cinema non solo per i set famosissimi e i suoi maestri dietro la macchina da presa, ma anche per il circuito dei festival dedicati ai capolavori del grande schermo. Venezia rappresenta il più conosciuto, ed è il più antico: è stato il primo in un momento in cui di raccogliere i film in un contenitore non interessava che a un piccolo gruppo di personalità del mondo della cultura. Sono seguiti altri appuntamenti, sia in Italia che all’estero, e sarebbe ingeneroso non citare almeno la storica Mostra di Pesaro, fondata nel 1964, o la Festa del Cinema di Roma, che sta vivendo successi alterni ma che comunque ha portato una ventata di novità nel panorama delle kermesse di questo tipo.

In realtà però la palma per il festival più innovativo in questo campo va a Torino. Complice la compresenza in città del Museo Nazionale del Cinema, il capoluogo sabaudo ospita l’evento fin dal 1981. Può non sembrare una gran cosa, specialmente alla luce di quanto accaduto dagli anni Ottanta fino a oggi, ma quello di Torino è stato il primo festival veramente popolare, rivolto certamente agli addetti ai lavori ma creato per attirare pubblico “normale”, curioso di vedere nuovi film prima che arrivino nelle sale. Per questo i prezzi rimangono sempre accessibili.

In più la visibilità di Torino è aumentata scegliendo dei registi nel ruolo di direttori artistici. Non solo presidenti della giuria, personalità come Paolo Virzì, Nanni Moretti o Gianni Amelio hanno modellato l’appuntamento dando un’impronta realmente artistica al contenitore, orientando le loro selezioni verso pellicole che altrimenti sarebbero state completamente ignorate. E questo, inutile dirlo, si è rivelato vincente: e ha attirato l’attenzione di molti osservatori stranieri eccellenti.